Home » Blog » Link Building » Imparare Link Building da zero: principi fondamentali e pratiche consigliate per il successo online

Imparare Link Building da zero: principi fondamentali e pratiche consigliate per il successo online

Link Building
Imparare Link Building da zero: principi fondamentali e pratiche consigliate per il successo online

Quando combinata con una solida base di SEO, un’ottima SEO on-page, un eccellente contenuto ed una buona esperienza utente, la Link Building può essere estremamente efficace nel generare più traffico organico.

Oggi, la necessità di qualità, pertinenza e autenticità non è mai stata così importante. Sebbene le tecniche di Link Building di scarsa qualità e spam possano funzionare, non dovrebbero far parte di una strategia per un’organizzazione che mira al successo a lungo termine nella ricerca organica.

Questa guida è progettata per farti partire velocemente e nella giusta direzione, anche se sei un principiante. Scopriamo insieme tutti i segreti per imparare la Link Building da zero ed avere successo.

La definizione di Link Building

L’abbiamo visto più volte insieme: la Link Building è quel processo di acquisizione di collegamenti ipertestuali da altri siti web che portano al proprio dominio. Un collegamento ipertestuale (solitamente chiamato link) è un modo per gli utenti di navigare tra le pagine su Internet.

Non tutti i collegamenti, però, sono creati deliberatamente dagli esperti di SEO o dai marketer. Molti di essi, infatti, vengono messi spontaneamente dal proprietario del sito: prendi l’esempio di un giornalista che scopre una notizia e mette un collegamento a una fonte, o quando un blogger ama così tanto la sua nuova macchina del caffè da mettere un collegamento al rivenditore che gliel’ha venduta.

Acquisire link che non hai richiesto è il nirvana dell’ottimizzazione per i motori di ricerca. È qualcosa a cui dovresti sempre aspirare e lavorare nel lungo termine. Puoi fare questo facendo in modo che il tuo sito web meriti i link, che sia attraverso un ottimo prodotto o un ottimo servizio, o tramite la produzione di ottimi contenuti per far sì che vengano citati da altri siti web.

Oltre a questo approccio a lungo termine, puoi anche sfruttare una serie di tecniche di Link Building che ti permettano di aumentare la tua autorevolezza e aumentare le tue possibilità di posizionarti bene e ottenere traffico dalla ricerca organica.

L’anatomia di un collegamento ipertestuale: com’è fatto?

Per comprendere l’importanza della Link Building, è importante capire i concetti di base su come viene creato un collegamento, come i motori di ricerca interpretano i link e cosa possono dedurre da essi.

Ogni link è composto nel seguente modo: <a href=[link di destinazione]>anchor text</a>. Ogni parte ha un suo significato, ed è suddiviso in:

  • Inizio del link tag. Chiamato tag di ancoraggio (da qui la a), apre il tag del collegamento e indica ai browser ed ai motori di ricerca che un link verso qualcos’altro sta per seguire;
  • Posizione del link di riferimento. “Href” sta per “collegamento di riferimento ipertestuale”, e il testo all’interno delle virgolette indica l’URL a cui punta il collegamento. Questo non deve necessariamente essere una pagina web; potrebbe essere l’indirizzo di un’immagine o di un file da scaricare. Talvolta, si può vedere qualcosa di diverso da un URL, che inizia con il simbolo # e ti portano ad una sezione specifica dell’URL;
  • Testo visibile, ovvero l’anchor text. Questo è il piccolo pezzo di testo che gli utenti vedono sulla pagina e su cui devono fare clic se vogliono aprire il link. Il testo di solito è formattato in qualche modo per farlo risaltare rispetto al testo circostante, spesso con il colore blu e/o il sottolineato, segnalando agli utenti che si tratta di un collegamento cliccabile.
  • Chiusura del tag. Questo segnala la fine del tag del collegamento per i motori di ricerca.

Cosa significano i link per i motori di ricerca

I motori di ricerca utilizzano i link in due modi fondamentali:

  • Per scoprire nuove pagine web, che poi possono utilizzare nei loro risultati di ricerca;
  • Per aiutare a determinare la posizione che una pagina dovrebbe avere nei risultati di ricerca.

Una volta che i motori di ricerca hanno esplorato le pagine sul web, possono estrarne il contenuto e aggiungerlo ai loro indici. In questo modo, possono decidere se una pagina abbia o meno una qualità sufficiente per posizionarsi bene per parole chiave pertinenti.

Quando prendono questa decisione, i motori di ricerca non guardano solo il contenuto della pagina, ma considerano anche il numero di link che puntano a quella pagina da siti esterni e la qualità di questi ultimi. In generale, più siti web di alta qualità ti linkano, maggiori sono le probabilità che tu ottenga un buon posizionamento nei risultati di ricerca.

I collegamenti come fattore di posizionamento sono ciò che ha permesso a Google di iniziare a dominare il mercato dei motori di ricerca alla fine degli anni ’90. Uno dei fondatori di Google, Larry Page, ha inventato il PageRank, che Google ha utilizzato per valutare la qualità di una pagina in base, in parte, al numero di collegamenti che puntavano ad essa. Questa metrica è stata poi utilizzata come parte dell’algoritmo generale di posizionamento ed è diventata un segnale forte perché era un modo molto valido per determinare la qualità di una pagina. Si è scoperto che incorporando questo nel loro algoritmo, Google è stato in grado di fornire risultati di ricerca molto più utili e pertinenti rispetto ai loro concorrenti dell’epoca.

Questo è stato così efficace perché si basava sull’idea che un collegamento potesse essere visto come un voto di fiducia nei confronti di una pagina. La teoria è che quando qualcuno mette un collegamento a un altro sito web, sta essenzialmente dicendo che è una buona risorsa.

Tuttavia, gli esperti di SEO hanno presto scoperto come manipolare il PageRank ed i risultati di ricerca per le parole chiave scelte. In quel momento, Google era molto più avanzato rispetto alla maggior parte dei motori di ricerca, ma era ancora suscettibile a manipolazioni perché non era ancora capace di distinguere un collegamento di alta qualità e uno di bassa qualità.

Google ha iniziato attivamente a cercare modi per scoprire i siti web che stavano manipolando i risultati di ricerca costruendo link di bassa qualità, e ha iniziato a rilasciare regolari aggiornamenti mirati specificamente a filtrare i siti web che non meritavano di posizionarsi a causa di collegamenti di scarsa qualità.

Ciò ha portato anche Google a smettere di considerare efficaci diverse tecniche di Link Building che in passato funzionavano bene, come ad esempio l’inserimento del proprio sito in directory per ottenere un collegamento in cambio. All’inizio, Google raccomandava effettivamente questa tecnica, ma è stata così abusata all’epoca che ora ha perso gran parte della sua efficienza.

Negli anni, Google ha penalizzato attivamente il posizionamento dei siti web che hanno abusato di queste tecniche nella Link Building. Queste penalizzazioni sono state, poi, intensificate nel 2012 con il primo di molti aggiornamenti, noto come Penguin. Questi aggiornamenti hanno preso di mira specifiche tecniche di Link Building e, da quel momento in poi, le tecniche di Black Hat SEO (Link Building manipolativa di bassa qualità) non solo possono essere una perdita di tempo, ma possono anche danneggiare gravemente la capacità di un sito web di posizionarsi bene nei risultati di ricerca organici. Ecco perché consigliamo di comprendere le linee guida per i webmaster di Google e di sviluppare strategie che non violino tali linee.

L’attenzione alla qualità sta aumentando man mano che Google diventa sempre più sofisticato nel filtrare i link di bassa qualità. Questo impatta direttamente gli esperti di SEO, poiché devono assicurarsi che le tecniche di Link Building che scelgono si concentrino principalmente sulla qualità.

Come fare la Link Building?

I link non sono solo di natura “manipolativa”, ma si creano anche naturalmente come risultato di altre attività in cui l’obiettivo centrale potrebbe non essere quello di generare collegamenti. Ad esempio, se lanci un nuovo prodotto che non è mai stato visto prima e che è davvero rivoluzionario, probabilmente otterrai molti link al tuo sito web come risultato. Oppure, se crei un ottimo contenuto che è progettato per essere la migliore guida nel tuo settore (e lo è effettivamente!), è probabile che tu ottenga link in entrata al tuo dominio.

Ecco perché dobbiamo considerare la Link Building non come un’attività separata, ma come qualcosa che si collega ad altre parti della tua organizzazione e in cui il beneficio va oltre i collegamenti stessi. Ma cos’altro fare per creare una buona strategia di Link Building, anche se si sta partendo da zero? Vediamolo.

Costruire relazioni

La Link Building spesso comporta un contatto con altri siti web e blog rilevanti nel tuo settore. Questo contatto si riferisce spesso alla promozione di qualcosa che hai appena creato, come un contenuto o un’infografica. L’obiettivo comune del contatto è ottenere un link, ma c’è molto di più: il contatto può aiutarti a costruire relazioni a lungo termine con influencer chiave nel tuo settore, e queste relazioni possono far sì che la tua attività venga considerata come fidata.

Generare traffico di riferimento

Abbiamo parlato dell’impatto dei link sui tuoi posizionamenti, ma cosa succede con il traffico di riferimento? Un buon collegamento da un sito web molto visitato può portare ad un aumento del traffico. Se si tratta di un sito web rilevante, è probabile che il traffico sia anch’esso rilevante e possa portare ad un aumento dei potenziali clienti o delle vendite.

In questa situazione, il valore di un collegamento non riguarda solo la SEO, ma riguarda anche i clienti. Se puoi mettere i collegamenti al tuo sito web di fronte alle persone che sono veramente interessate a ciò che fai, è probabile che clicchino sul link. Certo, potrebbero non estrarre subito la carta di credito e acquistare da te, ma ora sono consapevoli di chi sei e di cosa fai.

Costruzione del Brand

Una buona Link Building può aiutare a costruire il tuo marchio e a farti riconoscere come un’autorità nel tuo settore.

Ci sono alcune tecniche di Link Building, come la creazione di contenuti, che possono mostrare alle persone l’esperienza della tua azienda, e questo può contribuire notevolmente a costruire il tuo Brand.

Quando contatti gli altri siti e cerchi di ottenere link al contenuto, stai mostrando la tua competenza e chiedi ad altre persone del tuo settore di aiutarti a diffondere la parola e mostrare ciò che puoi offrire al pubblico.

Un’importante nota sulla Link Building vs. “guadagnare” i link

Tutte le campagne di Link Building, per essere di successo, devono partire da qualcosa degno di essere linkato. È molto difficile creare collegamenti verso pagine web di poco valore, ma quando inizi con qualcosa di veramente prezioso, che le persone trovano utile o degno di condivisione, la Link Building diventa molto più facile. Questo vuol dire essersi guadagnati il link. Senza contare poi che, nel lungo termine, aumenti la probabilità di ottenere link senza nemmeno richiederli esplicitamente.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Compila questo campo
Compila questo campo
Inserisci un indirizzo email valido.
Devi accettare i termini per procedere